Parola ai nuovi operatori: Mauro Dellasega, Roberta Toppi e Latella Romina

Parola ai nuovi operatori: Mauro Dellasega, Roberta Toppi e Latella Romina

Eccoci oggi con l’ultima carrellata di estratti dai carissimi amici del Trentino.

Buona lettura!

LATELLA ROMINA: “L’Ortho-Bionomy® , Una strada verso la consapevolezza di sè”

……..Ci sono stati dei momenti speciali e magici durante questi tre anni e il corso di Shock e Traumi di Alex è stato uno di quelli. Ero completamente presa da quel corso, avevo la parola “trauma” che non smetteva di rimbombarmi per la testa ed era una sensazione che soprattutto nel secondo weekend di corso mi ha fatto sprofondare. In un momento di sfogo grazie all’aiuto di Alex che intuitivamente mi ha sentito, sono riuscita a tranquillizzarmi. Qualcosa di vitale importanza in me è cambiato dopo quel momento. La mia sensazione era come se avessi preso coscienza di una parte di me che avevo dimenticata o era troppo ferita e che era essenziale per la mia sopravvivenza. Ero semplicemente felice, sollevata ed emozionata come mai mi ero sentita prima. Ad un certo punto ho avuto l’intuizione di non essere più in pericolo.
….Ortho-Bionomy® per me, oltre ad essere una disciplina è una scelta di vita che mi fa essere in un modo che io sento mi avvicina sempre di più alla mia vera essenza. Grazie alla sua natura semplice e divina mi sta aiutando a liberarmi da tutto quello che dentro di me non mi permette di essere me stessa per un motivo o un altro. Ho amato fin dall’inizio l’accettazione, il rispetto, la dolcezza e l’amorevolezza verso la persona durante una sessione di Ortho-Bionomy®. L’ascolto e la comprensione mi hanno veramente trasformata. Ortho-Bionomy mi ha insegnato che è possibile accettarsi e accogliersi qualunque cosa succeda senza condizionamenti.

ROBERTA TOPPI: ” L’Ortho-Bionomy® e il viaggio verso l’ignoto”
………Ortho-Bionomy® è sentirsi in un flusso energetico e lasciarsi trasportare senza che vi sia un controllo meccanico, intenzionale o voluto da parte dell’ operatore, ma l’essere nell’ essere dell’esistenza, la vita che fluisce attraverso e in noi, non solo nel momento in cui tratto la persona che si offre ma anche prima del trattamento, durante e dopo.
E’ scoprire che siamo una forza unica connessa con ciò che contraddistingue la parte meccanica con la parte animica, spirituale più elevata di noi, con la parte più sottile, oltre ogni velo, oltre ogni limite, oltre ogni parte ossea, scheletrica, molle, legamentosa……(..)E’ operare sull’altro e sui noi stessi senza distinzione, “Io”… “Lui/Lei/L’altro” il diverso di e da me… No… E’ comprendere l’altro in me e percepire quanto viene richiesto, quanto desiderato o non desiderato e senza giudizio, fare…lasciare che sia…..(..)Ortho-Bionomy® è il principio originale, che sa portare a compimento e alla chiusura di tutti i cerchi, che sa evolvere con i flussi, che sa cambiare, che sa rispettare. Sa accettare ciò che abbiamo fatto o non facciamo, ciò che siamo stati cinque minuti prima e che non siamo più adesso.

Siamo il continuum e stiamo nel continuum!!!!……(..)La percezione che si esprime in maniera principe in un trattamento di Ortho-Bionomy® è il fluire da una zona cosiddetta nota ad una ignota.

Ed è proprio in quest’ ultima che avviene la scoperta del cambiamento.

Il corpo della persona che si è offerto e soffre viene a liberarsi da quelle catene e si lascia accompagnare, trasportare, guidare da quello che è veramente per esso importante.

I segnali che il corpo della persona trasmette, come nel caso anche di persone con “limiti” fisici, età avanzata, sordità, cecità sono strabilianti, la fisicità lascia lo spazio ed ecco che nuove energie, movimenti si esplicano e il corpo fisico torna a respirare con rinnovato slancio.

DELLASEGA MAURO: “LOrtho-Bionomy® e il tatto”

……Quando si parla di tatto la prima cosa che ti viene in mente sono le mani. Strumento tattile per eccellenza, le mani sembra abbiano una vita propria, separata dal resto del corpo. Nei trattamenti di O.B. accade che le mani si spostino da sole per andare a trovare le zone precise da trattare… si crea empatia fra terapeuta e cliente ed è come se energeticamente si diventasse un corpo unico, quindi le mani istintivamente sanno dove andare per portare sollievo al cliente…….(..)E’ interessante per me questo gioco del tatto. Sentire che il tatto non ha confini, non ha limiti dentro di noi. Questo l’ho scoperto grazie ad O.B. , grazie ai trattamenti fatti e ricevuti. Scoprire quelle pulsazioni, quei formicolii nelle mani, il caldo, il fresco, che ci sia contatto oppure no, ci sono……(..)Ho voluto aggiungere la foto del particolare del Ratto di Proserpina del Bernini perché mi piace il particolare delle mani che affondano nella pelle e anche se si tratta di marmo, dà perfettamente l’idea del tatto…… Qui sulla bravura dell’artista non ci sono dubbi. Creare un corpo umano da un pezzo di marmo e farlo sembrare morbido, quasi reale, quasi vivo, non è facile. Anche noi con O.B. siamo artisti! A volte si trovano cervicali dure come il marmo e con qualche manovra riusciamo a sbloccarle,a renderle quasi vive:il resto lo fa il corpo, che sa com’è il suo stato di salute, il suo stato di equilibrio. Questo corpo umano è la vera opera d’arte!

In bocca al lupo

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