Storia dell’Ortho-Bionomy®

Approfondimenti storici dell'Ortho-Bionomy®

Il termine “ortobionomia” viene dal Greco antico, e per definizione implica il corretto agire delle leggi della Natura, intrinseche nel funzionamento della Creazione, dal Macrocosmo al Microcosmo, dalle Galassie al migrare degli uccelli, al perfetto andamento di un alveare naturale. Questa parola, di vasto significato, è stato ripreso negli anni ‘20 dal Fondatore dell’igienismo moderno Herbert Shelton, attraverso la pubblicazione di vari libri tra cui Living Life to Live it Longer: A Study in Orthobionomics, Orthopathy and Healthful Living, 1926, Kessinger Publishing, Oklahoma City.

Alla fine degli anni 70, l’osteopata canadese Arthur L. Pauls, riprese il concetto dell’ortobionomia presentata da Shelton e definì il suo nuovo modo di fare trattamenti di derivazione osteopatica con il termine Ortho-Bionomy®. In tal modo chiudeva il cerchio iniziato da Shelton, e dallo stesso Andrew Still, fondatore dell’Osteopatia negli Stati Uniti. Entrambi, attraverso i loro metodi di cui sono diventati i capostipiti, concepivano, appunto secondo il significato ortobionomia, che il corpo era in grado di autoregolarsi, autocorreggersi, e quindi guarire se messo nelle condizioni naturali ed ideali (orto). A grandi linee, senza qui entrare nei dettagli, Shelton prediligeva il digiuno e l’alimentazione crudista, Still il corretto posizionamento della struttura osteoarticolare e il corretto posizionamento degli organi.

Inoltre è necessario sapere che il Dr. Arthur Pauls era Secondo DAN di Judo, ed a partire dagli anni 60 è diventato insegnante di Judo. Questo fattore non va sottovalutato e va considerato per portarci un ulteriore conoscenza dell’Ortho-Bionomy®. I principi delle Arti Marziali orientali di cui era diventato esperto, e il suo interesse nella filosofia Taoista sono ulteriori elementi che il Dr. Pauls ha portato nel trattamento di Ortho-Bionomy®, distinguendosi di conseguenza dai trattamenti di Osteopatia Classica. Un po’ come i trattamenti di Cranio-sacrale si distinguono dai classici trattamenti di Osteopatia introdotti da Andrew Still.

Si può quindi dire che l’Ortho-Bionomy® sia un modo olistico di concepire il trattamento manuale di natura osteopatica, ma non solo. Infatti, essendo il termine generico, e implicando l’intrinseco naturale funzionamento dei corpi (vegetali, animali e umani), significa quindi che qualsiasi tipo di trattamento manuale, se segue lo stesso principio di riattivazione dello stato naturale del corpo e delle sue difese, è in linea con il principio dell’ortobionomia.

Genealogia dell’Ortho-Bionomy® in sintesi

1874

Andrew Still, fonda l’Osteopatia nel Kansas, USA.

1898-1900

William G. Sutherland, allievo di Still, scopre la Respirazione Primaria e introduce l’Osteopatia Craniale.

1917

J.M. Littlejohn – inglese e allievo di Still, introduce l’Osteopatia in Inghilterra.

1920

Dr. Frank Chapman – presenta i punti neuro-linfatici chiamati in seguito Punti Chapman.

1923

Dr. Major Stirling, introduce l’osteopatia in Francia.

1930

William G. Sutherland, allievo di Still, sviluppa l’osteopatia craniale. “Metodo Sutherland”.

1955

Lawrence Jones, osteopata americano, fonda il sistema “Strain and Counterstrain” (“Spontaneous Release by Positioning” o rilascio spontaneo tramite posizionamento)

1975

John Upledger, osteopata, crea il sistema Cranio-Sacrale, “Metodo Upledger”.

1977

Arthur L. Pauls, osteopata laureato in Inghilterra, ispirato dall’incontro con Jones, fonda il sistema “Phased Reflex Technique”.

1978

Arthur Pauls, cambia il nome “Phased Reflex Technique” in Ortho-Bionomy® e insegna il primo corso in California.

Per esteso, l’Osteopatia viene definita e concettualizzata a partire dal 1874 negli Stati Uniti, attraverso gli studi e le ricerche del Dr.Andrew Still. Sua era la volontà di cercare le cause, olisticamente parlando e non trattare soltanto i sintomi del corpo. Le sue manipolazioni non facevano uso di forza. Still trasmetteva il suo pensiero tramite scritti di natura filosofica. Egli descrisse due tecniche pratiche principali: le correzioni osteo-articolari e la normalizzazione viscerale. La prima si concentrava sul ripristinare la posizione delle ossa in relazione tra di loro. L’altra ripristinava la posizione degli organi in relazione alle vene ed alle arterie principali, ed ai centri neurali delle cavità del corpo.

Still concepiva che l’essere umano era molto di più di un corpo fisico. Pertanto immaginava un sistema medico totalmente nuovo che prendesse in considerazione le relazioni tra il corpo, la mente, le emozioni e lo spirito. Indirettamente stava gettando le basi per quella che sarà concezione delle 7 Fasi dell’Ortho-Bionomy presentata da Arthur dopo il 1978.

Il discorso Cranio Sacrale fu approfondito dal suo allievo Sutherland, e approfondito Rollin Becker e J. Upledger nel corso del XXmo secolo.

Un ulteriore evoluzione al trattamento è stato presentato dall’osteopata Lawrence Jones, negli anni 50, basato non più su manovre più o meno forzate, ma su posizioni che il corpo vive come antalgiche. È stato questo particolare che ha stimolato Arthur Pauls, dopo aver studiato con Jones, a fondare il suo metodo inizialmente chiamato “Phased Reflex Technique”, e che nel 1978 ha assunto il nome definitivo Ortho-Bionomy®.

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